diabete e implantologia

Diabete e impianti dentali: nessun problema!

  • 0/5
  • 0 ratings
0 ratingsX
Very bad! Bad Hmmm Oke Good!
0% 0% 0% 0% 0%

 

Il diabete non rappresenta più un fattore critico per l’innesto di impianti dentari

Il diabete è una malattia cronica in cui si nota un aumento della glicemia, “ovvero dei livelli di zucchero nel sangue”, alla base della quale vi è un deficit assoluto e/o relativo di insulina. Una patologia che l’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica tra le più diffuse a livello planetario, con un numero di soggetti affetti stimato a crescere fino a seicento milioni entro il 2035. Se le politiche di prevenzione (incentrate sulla lotta agli stili di vita scorretti che incentivano la comparsa del diabete) hanno finora sortito un effetto blando, l’implementazione delle cure ha prodotto risultati estremamente positivi sulla possibilità di sopravvivenza, la qualità della vita ed il comfort dei pazienti. Qualche tempo fa una criticità per le persone sofferenti di diabete era rappresentata dalla difficoltà di innestare impianti dentali. Gli avanzamenti della scienza odontoiatrica finalmente stanno ponendo termine a questa fastidiosa problematica, che impediva di tornare a godere del proprio sorriso.

 

 

Eseguire un intervento di implantologia dentaria in un soggetto diabetico

Oggi è previsto un vero e proprio protocollo per scongiurare i principali rischi, un insieme di semplici procedure che vi illustriamo più dettagliatamente.

  1. Come per altri interventi odontoiatrici, si effettua una terapia antibiotica preventiva. Lo scopo è di proteggere l’organismo da eventuali infezioni batteriche successive all’installazione dell’impianto;
  2. Controllo attento degli indici glicemici per mitigare significativamente l’insorgenza di segni e sintomi tipici delle sofferenze parodontali come “sanguinamento gengivale, retrazione o ipertrofia della gengiva marginale sino all’esplosione di quadri acuti tipici degli ascessi parodontali.”;
  3. Pianificare l’intervento in un orario specifico della giornata, tenendo conto delle variazioni di glicemia precedentemente constatate;
  4. Tenere sotto controllo la patologia diabetica con l’ausilio dell’insulina e praticando un’alimentazione sana per scongiurare il verificarsi di parodontiti, una delle classiche complicazioni dovute all’iperglicemia;
  5. Utilizzo di materiali all’avanguardia per le viti dell’impianto, come il titanio, che ha fama di essere anallergico e durevole;
  6. Sottoporsi ai controlli post-intervento e prestare maggiore attenzione alle prescrizioni in materia di igiene orale domestico.

L’intervento ovviamente dovrà essere effettuato in un ambiente consono, del tutto sterilizzato e sanificato. Questo procedimento, dopotutto non troppo impegnativo, è essenziale tanto per una riuscita ottimale dell’intervento quanto per agevolare il periodo di guarigione, fondamentale per l’osteointegrazione (il processo di integrazione dell’impianto dentale nell’osso). Una rigorosa applicazione di questi dettami fa sì che questioni come la difficoltà di cicatrizzazione, il sanguinamento eccessivo, il rigetto dell’impianto, l’insorgere di infezioni e infiammazioni come la plerimplantite restino solo un brutto ricordo. I pazienti diabetici invece potranno beneficiare da subito degli innumerevoli benefici (salute, estetica, vita sociale) garantiti da un impianto dentale d’eccellenza.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie . Il non consenso porta al non corretto funzionamento di questo sito web. Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi